Consulenza strategica

Consulenza

Interventi strategici di branding e posizionamento

Non vendo ore di consulenza.

Intervengo sulla struttura con cui un brand viene percepito, ricordato e scelto dal mercato.

Il problema non è quasi mai solo comunicativo.

Il mio lavoro non riguarda la comunicazione intesa come decorazione, presenza social, produzione di contenuti o semplice revisione estetica. Riguarda il modo in cui un'azienda viene capita dal mercato, il valore che riesce a esprimere, la promessa che sostiene, la posizione che occupa e la capacità di essere preferita rispetto alle alternative.

Un brand può avere un buon prodotto, una buona storia, una buona azienda alle spalle e comunque non essere abbastanza chiaro, riconoscibile o desiderabile.

Quando questo accade, il problema non è quasi mai solo comunicativo. È un problema di posizionamento.

A monte del marketing

Il marketing operativo viene dopo.

Prima viene la posizione.

Prima bisogna capire cosa il mercato deve associare al brand, quale promessa può essere credibile, quale differenza può essere percepita, quale pubblico va conquistato, quale linguaggio deve rappresentare l'azienda e quale valore deve diventare evidente prima ancora della vendita.

Per questo non lavoro su singole campagne isolate, calendari editoriali, revisioni occasionali di sito o attività tattiche scollegate da una direzione strategica.

Lavoro quando esiste un problema reale di branding, posizionamento, statement, promessa, reputazione, valore percepito o perdita di rilevanza nel mercato.

Perché il mercato dovrebbe scegliere proprio voi?

Se la risposta non è chiara, tutto il resto diventa più fragile.

Quando ha senso coinvolgermi

Ha senso coinvolgermi quando un brand è già presente sul mercato, ma non riesce a esprimere pienamente il proprio valore.

Ha senso quando l'azienda è solida, ma la comunicazione non lo fa percepire.

Ha senso quando il mercato non distingue abbastanza l'offerta.

Ha senso quando la concorrenza sembra simile, i clienti trattano troppo sul prezzo, la promessa non è abbastanza forte o il brand non occupa una posizione chiara nella mente delle persone.

Ha senso anche quando un'azienda deve nascere da zero, ma non vuole partire con un nome, un logo e una comunicazione improvvisata. Un brand non nasce quando viene disegnato. Nasce quando il mercato comincia a riconoscerlo, ricordarlo e attribuirgli un significato.

Il mio lavoro serve a costruire o ricostruire quel significato.

Analisi strategica di un brand esistente

La prima forma di intervento riguarda l'analisi strategica di un brand già esistente.

Non si tratta di un audit superficiale. Non guardo semplicemente il sito, il logo, i social o le campagne per dare qualche consiglio estetico.

Analizzo il brand rispetto al suo reale posizionamento di mercato, allo statement dichiarato, allo statement percepito, alla promessa, alla coerenza tra identità e comunicazione, alla forza del branding, alla promotion communication e alla capacità dell'azienda di essere riconosciuta, ricordata e preferita.

  • posizionamento attuale;
  • reale statement del brand;
  • promessa dichiarata e percepita;
  • coerenza tra identità, offerta, pubblico e comunicazione;
  • forza del branding;
  • qualità della promotion communication;
  • differenza percepita rispetto ai concorrenti;
  • credibilità del messaggio;
  • valore percepito;
  • punti in cui il brand perde forza, chiarezza o autorevolezza.
Durata normale2-4 mesi
Investimentoa partire da 8.000 euro

Riprogettazione di posizionamento, statement e comunicazione

Quando l'analisi non basta e il brand deve essere corretto, il lavoro diventa più profondo.

In questo caso intervengo sulla riprogettazione del posizionamento, dello statement, della promessa, dei criteri di branding, della promotion communication e dell'architettura complessiva dei messaggi.

L'obiettivo è ricostruire una posizione più chiara, più credibile e più competitiva nella mente del mercato.

  • ridefinizione dello statement;
  • nuova promessa di marca;
  • revisione del posizionamento;
  • revisione dei criteri di branding;
  • revisione della promotion communication;
  • definizione del tono di voce;
  • architettura dei messaggi;
  • criteri di differenziazione;
  • linee guida per sito, contenuti, campagne e materiali commerciali;
  • costruzione di una comunicazione più coerente, riconoscibile e difendibile.
Durata normale6-8 mesi
Investimento14.000-16.000 euro

Creazione strategica di un brand da zero

Creare un brand da zero non significa scegliere un nome, disegnare un logo e aprire qualche canale di comunicazione.

Significa costruire le fondamenta strategiche di una nuova identità di mercato.

In questo caso il lavoro riguarda tutto ciò che permette a un brand di nascere con una direzione chiara: posizionamento, pubblico, promessa, statement, mood, piano branding, piano promotion, piano marketing della comunicazione e criteri di riconoscibilità.

  • analisi dell'idea imprenditoriale;
  • analisi del mercato;
  • analisi del target;
  • definizione del pubblico prioritario;
  • posizionamento di mercato;
  • statement del brand;
  • promessa del brand;
  • mood di marca;
  • architettura dei messaggi;
  • piano branding;
  • piano promotion;
  • piano marketing della comunicazione;
  • criteri di differenziazione;
  • struttura narrativa del brand;
  • linee guida per sito, contenuti, campagne e presenza commerciale.
Durata normale12-14 mesi
Investimentoda 22.000 a 50.000 euro

Riposizionamento di un brand che ha perso mercato

Il riposizionamento di un brand che ha perso mercato è uno degli interventi più delicati.

Quando un brand ha perso forza competitiva, quota, desiderabilità, reputazione, autorevolezza o rilevanza, non basta cambiare comunicazione.

Bisogna capire perché il mercato ha smesso di riconoscere valore.

  • analisi della perdita di mercato;
  • analisi della percezione attuale;
  • studio dei concorrenti;
  • revisione del posizionamento;
  • ridefinizione dello statement;
  • nuova promessa strategica;
  • revisione del sistema di comunicazione;
  • piano di recupero della reputazione;
  • piano di rilancio;
  • nuova architettura dei messaggi;
  • linee guida per branding, promotion e comunicazione commerciale;
  • accompagnamento strategico nel tempo.
Durata possibilefino a 24 mesi
Investimentoda 48.000 / 52.000 euro

Requisiti minimi

Non lavoro con aziende che non abbiano una struttura economica coerente con questo tipo di intervento.

In linea generale, non valuto collaborazioni con aziende che non abbiano almeno 4 milioni di euro di utile annuo.

Utile, non fatturato.

Questa soglia non serve a creare esclusività artificiale. Serve a evitare progetti in cui il valore potenziale dell'intervento non sia proporzionato alla dimensione dell'azienda, alla capacità decisionale della proprietà e alla possibilità reale di applicare il lavoro strategico.

Il mio intervento entra nelle decisioni profonde del brand: promessa, posizionamento, percezione, valore, comunicazione, mercato.

Non ha senso farlo dove l'azienda non ha struttura, margine, responsabilità e capacità di azione.

Contratto e responsabilità

Non accetto collaborazioni informali.

Ogni incarico deve essere definito da un contratto scritto, chiaro, completo e approvato prima dell'inizio del lavoro.

  • obiettivi;
  • tempi;
  • compensi;
  • responsabilità;
  • confini dell'intervento;
  • modalità di lavoro;
  • materiali da produrre;
  • interlocutori aziendali;
  • diritti e doveri reciproci.

Sono disponibile a inserire nel contratto anche clausole di responsabilità e garanzia reciproca, quando utili a tutelare entrambe le parti.

Ma senza contratto non inizio nessuna collaborazione.

Il contratto non è burocrazia. È rispetto del lavoro, del metodo, dell'azienda e del risultato che si vuole ottenere.

Formazione interna e nuove generazioni aziendali

La consulenza strategica è una cosa.

La formazione interna è un'altra.

Se il percorso prevede l'affiancamento di figli della proprietà, eredi aziendali, familiari appena entrati in azienda, figure junior o responsabili marketing interni da formare durante il lavoro, il compenso viene maggiorato del 30%.

Perché in quel caso non sto solo lavorando sul brand.

Sto anche trasferendo metodo, correggendo impostazioni, spiegando logiche strategiche, formando persone e accompagnando una crescita interna.

È un lavoro diverso. Ha un valore diverso. Richiede tempo diverso.

Proprietà appassionate di marketing

La passione per il marketing può essere una risorsa.

Ma può diventare un problema quando si trasforma in interferenza continua, convinzioni non verificate, formule imparate in corsi motivazionali o fiducia eccessiva in metodi semplificati, guru autoreferenziali e promesse miracolose.

Se la consulenza richiede anche un lavoro di riallineamento strategico della proprietà rispetto a convinzioni pregresse, corsi, metodi esterni o approcci non coerenti con il percorso, il compenso viene maggiorato del 50%.

Smontare convinzioni sbagliate richiede spesso più tempo che costruire una strategia nuova.

E il tempo, quando è strategico, pesa.

Casi in cui non lavoro

Non lavoro quando l'azienda cerca solo conferme.

Non lavoro quando la proprietà vuole una consulenza strategica, ma poi pretende di trattarla come un servizio esecutivo qualsiasi.

Non lavoro quando il branding viene considerato una questione di gusto personale.

Non lavoro quando il posizionamento viene ridotto a uno slogan.

Non lavoro quando la comunicazione viene vista come un accessorio.

Non lavoro quando il marketing viene interpretato come una raccolta di formule, trucchetti o frasi da copiare.

Non lavoro quando il committente vuole comprare autorevolezza senza accettare metodo, analisi, disciplina e responsabilità.

Un brand non si riposiziona con l'entusiasmo. Si riposiziona con lucidità.

Candidare un progetto

Se pensate di avere i requisiti, potete chiamarmi e raccontarmi il progetto direttamente.

Prima di qualunque proposta, valuto:

  • dimensione dell'azienda;
  • settore;
  • storia del brand;
  • obiettivo dell'intervento;
  • livello di urgenza;
  • struttura decisionale;
  • solidità economica;
  • disponibilità reale della proprietà;
  • compatibilità con il mio metodo di lavoro.

Non tutti i progetti sono adatti.

Non tutte le aziende hanno bisogno di me.

Non tutti i brand sono pronti per un lavoro serio di posizionamento.

Quando però ci sono le condizioni giuste, il lavoro può cambiare radicalmente il modo in cui il mercato percepisce un'azienda.

Se pensate di avere i requisiti, chiamatemi. Al massimo, mandate un WhatsApp.

Quello che non faccio

Non sono il social media manager.

Non sono il grafico.

Non sono quello che costruisce funnel.

Non sono il tecnico che sistema la campagna, il consulente che aggiorna il calendario editoriale o la figura chiamata per "dare una sistemata alla comunicazione".

Quelle sono attività operative. Possono essere utili, possono essere necessarie, possono anche essere svolte molto bene. Ma non sono il centro del mio lavoro.

E, per quanto mi riguarda, non sono il branding.

Il branding non è fare post più belli. Non è scegliere un font. Non è cambiare palette colori. Non è pubblicare con più costanza. Non è costruire una sequenza automatica di email o un funnel con una promessa più aggressiva.

Il branding riguarda il significato che un brand riesce a occupare nella mente del mercato.

Riguarda la promessa, la percezione, la reputazione, il valore attribuito, la differenza competitiva e la capacità di essere scelti anche quando esistono alternative.

Il marketing che mi riguarda non è l'esecuzione tattica di strumenti scollegati. È il lavoro strategico che viene prima degli strumenti.

Prima si decide cosa deve significare il brand. Poi si decide come comunicarlo.

Se questo passaggio manca, il resto può anche funzionare per qualche settimana, ma difficilmente costruirà valore nel tempo.

Con calma. Con metodo. Con un contratto.

Se avete seguito un corso di marketing miracoloso, va bene.

Capita a tutti di attraversare momenti difficili.

Se avete partecipato a un convegno internazionale a Dubai, nel Canton Ticino, a Tirana o in qualche altra capitale improvvisamente diventata la nuova Silicon Valley del posizionamento, potremmo avere qualche difficoltà iniziale.

Se siete tornati con la convinzione che basti "scalare il mindset del brand", "dominare la nicchia" o "automatizzare la percezione del mercato", probabilmente servirà prima una piccola bonifica.

Se vostro figlio si è appena laureato e "adesso seguirà lui il marketing", sono felice per la famiglia. Davvero. Ma se devo insegnargli il mestiere mentre riposiziono l'azienda, il 30% in più non è una penale. È un gesto di umanità verso me stesso.

Se avete già deciso tutto e cercate qualcuno che vi dica che avete ragione, non sono io.

Se invece avete un brand serio, un'azienda solida, un problema reale di posizionamento e abbastanza lucidità da mettere in discussione ciò che il mercato non sta più premiando, allora possiamo parlarne.

Con calma.

Con metodo.

Con un contratto.

E possibilmente senza slide motivazionali con l'aquila che vola sopra una montagna.

Candidiamo il progetto solo se ci sono le condizioni giuste.

L'unico modo per contattarmi è chiamarmi. Al massimo, mandarmi un WhatsApp.

No mail. No form. Non mi servono lead, non faccio lead generation e non ho bisogno dei vostri dati. Non devo fare marketing su di voi in futuro.